Ci sono domande obbligatorie durante un colloquio di lavoro, una di queste consiste nell’elencare 3 punti di forza e 3 punti deboli. Non preoccuparti, qui ti forniremo vari esempi di pregi e difetti di modo che tu sappia cosa rispondere.

Ovviamente la cosa migliore da fare quando ti venga concesso un colloquio di lavoro è di prepararlo in anticipo, non improvvisare altrimenti le tue risposte potrebbero trasformarsi in un boomerang controproducente.

Se non ti prepari cosa dire, i nervi e lo stress potrebbero fare brutti scherzi. Per evitare questo, è importante che tu prenda in considerazione di preparare una risposta efficace per tutte le domande frequenti che i recruiter fanno durante un colloquio di lavoro.

Per sapere cosa dire, ti forniamo un elenco di esempi di punti di forza e debolezza che puoi elencare durante un colloquio di lavoro, puoi prendere spunto da questi pregi e difetti per analizzare te stesso e capire quale potrebbe allinearsi alla tua esperienza o alla tua personalità.

Esempi di punti di forza

Non rimanere in silenzio quando si tratta di elencare i tuoi punti di forza in un colloquio di fronte a un recruiter, è bene fargli capire che ti conosci alla perfezione. Qui ti forniamo un elenco delle migliori pregi e difetti, ricorda sempre di prendere spunto da questo elenco per capire ciò che può, in maniera più precisa, allinearsi alla tua personalità.

1. Responsabile

Un lavoratore che si assume la responsabilità delle propri azioni, godrà sempre della fiducia dei propri datori di lavoro. Se ti senti una persona responsabile ricordiamo sempre di citare un esempio in cui nella tua carriera professionale o formativa, hai dimostrato di essere tale.

“Un mio punto di forza, senza dubbio, è il forte senso di responsabilità che mi caratterizza, come quella volta in cui…”

2. Dedito

La dedizione è un punto di forza molto importante poiché dimostra al recruiter quanto ci tieni a quel che fai.

“Un mio punto di forza, senza dubbio, è la forte dedizione che caratterizza il mio carattere, come quella volta in cui…”

3. Positivo

Di fronte a qualsiasi crisi, essere positivi aiuta ad affrontare gli ostacoli imprevisti e questo atteggiamento è sempre ben visto dai recruiter poiché aiuta a crescere personalmente e come team.

“Sono una persona positiva, non mi lascio abbattere e questa mia caratteristica mi aiuta ad affrontare i problemi che la mia carriera professionale o formativa mi ha posto davanti, come quella volta in cui…”

4. Pro attivo

Per un ottimo lavoro di squadra è importante avere iniziativa al momento di prendere delle decisioni e di dare suggerimenti, la proattività è una componente chiave per tutti i selezionatori, se questo atteggiamento vi contraddistingue non dimenticate di menzionarlo.

“Mi ritengo una persona fortemente pro attività, mi propongo e non lascio che un compito mi venga assegnato, a volte l’ho anticipato, come quella volta in cui…”

5. Flessibile

Chi si dimostra flessibile di fronte ai cambiamenti raggiunge migliori risultati nei propri compiti e contribuisce ad un atteggiamento positivo sul lavoro.

“Mi ritengo una persona altamente flessibile, come quella volta in cui accadde…e mi trovai a dover cambiare atteggiamento per raggiungere il risultato…”

6. Sincero

Questa virtù o qualità viene valutata già durante il primo colloquio, perché se un candidato mente circa il suo profilo, mentirà anche quando sarà al lavoro.

“Sono una persona sincera, chi mi sta attorno sa che di me può fidarsi perché nel bene e nel male e nel rispetto dell’altro dico sempre quello che penso…”

7. Empatico

Avere la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro è il primo passo per fare un ottimo lavoro di squadra. Per questa ragione, i recruiter apprezzano se i lavoratori sono empatici.

“Sono una persona molto empatica, riesco ad entrare in contatto con il mio interlocutore e questa caratteristica mi ha aiutato molto durante il mio percorso come quella volta in cui…”

Esempi di punti di debolezza

Ora ti forniremo una lista di punti di debolezza che potrai argomentare durante il colloquio di lavoro, ricorda sempre di spiegare come stai migliorando questi tuoi difetti perché questa spiegazione sarà la cosa più importante.

Il recruiter analizza non solo le tue capacità di miglioramento ma soprattutto l’analisi su cosa stai facendo per migliorare queste tue criticità.

1. Disorganizzato

Per combattere contro la mia disorganizzazione mi sono riproposto di annotare i compiti che devo svolgere, dunque sono migliorato abbastanza al riguardo, sono ben disposto ad imparare altri metodi per essere ancor più efficiente.

2. Lento

Mi capitava di essere in ritardo con le consegne ma ho lavorato molto al riguardo e adesso ho ho un calendario molto più rigoroso circa le date di consegna e cerco sempre di anticiparmi nelle consegne.

3. Impulsivo

Alle volte, quando sono entusiasta circa un progetto, assumo un carico di lavoro che poi non riesco a gestire, per questo motivo, ho cominciato ad usare tecniche organizzative per far sì che questo non succeda più e io non incappi in tali problematiche.

4. Timido

Parlare in pubblico è sempre stato il mio punto debole, per questo motivo mi sono iscritto a un corso di public speaking, so che presto potrò salire sul palco ed essere in grado di tenere un discorso.

5. Impaziente

Alle volte mi lascio andare e voglio che mi vengano comunicati i progetti futuri per cominciare a lavorarci su con la mente in anticipo, ma ci sto lavorando per bilanciarmi e diventare una persona competitiva piuttosto che impaziente.

Come potrai ben notare, tutti i difetti elencati nella sezione precedente sono stati trasformati in tuo favore, è proprio questo che devi fare durante un colloquio di lavoro, dimostra tutta la tua onestà, coscienza e voglia di migliorarti in maniera continua.

Come parlare dei tuoi pregi e difetti

Quando arriva il momento di rispondere alla domanda: indica 3 pregi e 3 difetti durante il colloquio di lavoro, è importante rispondere bene dal punto di vista sia verbale che fisico.

Ti elenchiamo alcuni consigli utili:

  • Sicurezza. Resta seduto con una postura che sia comoda, questo ti darà una sensazione di tranquillità che ti permetterà di comportarti con naturalezza, se hai bisogno di un oggetto tra le mani come una penna, usala pure come antistress, vedrai che il tuo approccio potrebbe cambiare.
  • Contatto visivo. È importante non perdere il contatto visivo con il recruiter, anche se pensi che questo ti creerà nervosismo, al contrario ti darà la sicurezza di cui hai bisogno per parlare di te.
  • Mantieni una postura costante. Un candidato che si muove di continuo sulla sedia trasmette nervosismo e insicurezza, siediti con una posizione comoda e non muovere di continuo la gamba, non portarti le mani al viso e non morderti le unghie. Controlla il tuo corpo, in questo modo la tua mente sarà molto più rilassata e potrai rispondere a quanto richiesto.